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Se l’intestino ci chiede aiuto

Viene chiamato pigro nel momento in cui non funziona correttamente, ma la colpa non è sua.

uomo che si tiene la pancia

Siamo noi a dover aiutare il nostro intestino a ritornare regolare, quando non lo è.

Quando l’intestino è in difficoltà, nella maggior parte dei casi, ce ne accorgiamo perché andiamo in bagno in modo irregolare, avendo ad esempio un’incompleta evacuazione ogni tre o quattro giorni invece che quotidianamente. Questa è una condizione talvolta occasionale (magari legata a lunghi viaggi o a cambiamenti climatici repentini), ma altre volte risulta invece cronica,  prendendo il nome di stitichezza (anche detta stipsi).

I sintomi sono facili da riconoscere: pancia gonfia e dolorante, fatica nell’andare di corpo a causa anche della durezza delle feci, e una sensazione permanente di non essersi mai liberati del tutto. L’irregolarità intestinale, quando diventa cronica, può aprire la strada ad altre fastidiose condizioni, come l’alitosi, la cistite, il mal di testa, le ragadi e le emorroidi, fino a ben più severe patologie del colon, ad esempio la diverticolite (l’irritazione dei diverticoli, formazioni anomale simili a sacche che si generano sulla mucosa dell’intestino crasso).

In questi casi un consiglio medico risulta prezioso allo scopo di determinare le possibili cause dei sintomi in gioco, che possono essere molte: da uno stato di gravidanza, all’età, alle cattive abitudini alimentari, allo stress, al sesso (i disturbi dell’evacuazione infatti sono spesso prevalentemente femminili), a patologie come il colon irritabile, la celiachia o il diabete. Quindi, più che pigro, ci troviamo non di rado di fronte a un intestino in difficoltà, che ci lancia come può le sue richieste di aiuto.

Cosa possiamo fare per agevolarlo?

Per iniziare potremmo intraprendere una dieta adeguata, ricca di fibre e cereali integrali, limitare  i grassi, bere molta acqua e dedicare parte del nostro tempo libero allo sport, un toccasana in caso di irregolarità intestinale. In presenza di una stipsi che proprio non ne vuole sapere di abbandonarci, c’è sempre la possibilità di ricorrere a lassativi, integratori e tisane vegetali.

I RIMEDI IN FARMACIA

Quando fibre, acqua e movimento non bastano a riconsegnarci un intestino perfettamente funzionante, in farmacia possiamo trovare diverse risposte.

Un metodo storico per la risoluzione dei problemi di stipsi sono le supposte di glicerina, che stimolano l’evacuazione e ammorbidiscono le feci. Una seconda alternativa possono risultare i lassativi, suddivisi rispetto al metodo di funzionamento in quattro categorie: emollienti (capaci cioè di rendere le nostre deiezioni più morbide), formanti massa (in grado di aumentarne il volume), osmotici (ideati per trattenere l’acqua nella parte bassa dell’intestino, rendendo le feci perciò più liquide) e stimolanti (formulati per riattivare il colon). Un suggerimento da parte del farmacista sarà in grado di aiutarvi a scegliere il rimedio che fa per voi. 

 

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