STRATEGIE UTILI IN CASO DI CISTITE

Consigli utili per contrastare questa fastidiosa infiammazione che interessa soprattutto il mondo femminile e che può tornare frequentemente durante l'anno.

La cistite rappresenta la più comune infiammazione della vescica ed è un disturbo in crescita: la maggior parte delle donne italiane ammette di averne sofferto almeno una volta nella vita e, in alcuni casi, di aver avuto più episodi annuali. Poiché la cistite, infatti, ha la fastidiosa caratteristica di potersi ripresentare spesso e volentieri, e sempre con gli stessi sintomi: bruciore vescicale, forte dolore a livello basso addominale, necessità di recarsi al bagno con frequenza e con grande fastidio, occasionale presenza di sangue nelle urine.

Il disturbo interessa prevalentemente le donne, perché la conformazione dell’apparato genitale femminile favorisce l’ingresso dei microrganismi nelle vie urinarie, può colpire a tutte le età e, nonostante non sia grave, può influenzare molto negativamente la vita di chi ne soffre, compromettendone la qualità, soprattutto quando diventa ricorrente.

Nella maggior parte dei casi la causa della cistite è un’infezione di origine batterica e il responsabile principale è un batterio normalmente presente a livello intestinale, l’Escherichia coli, sebbene altri batteri possano concorrere allo sviluppo della cistite, come ad esempio lo Stafilococcus epidermidis o, più raramente, lo Streptococcus fecalis. Per capire esattamente la causa della cistite bisogna sottoporsi a urinocoltura con antibiogramma, un esame assolutamente non doloroso ma approfondito delle urine, che è in grado di stabilire con certezza il tipo di batterio responsabile dell’infezione e gli antibiotici a cui questo è sensibile. Naturalmente è necessaria anche una visita urologica e, talvolta, una terapia antibiotica, per eliminare la crescita batterica nelle urine.

Nonostante sia una malattia che interessa molte ragazze e donne, la cistite resta spesso un tabù: se ne parla poco e malvolentieri, come spesso accade per tutte quelle problematiche legate alla sfera intima e sessuale. Eppure, chi ne soffre dovrebbe correre in fretta ai ripari affidandosi agli esperti della salute, perché la cistite non diagnosticata -e quindi non curata oppure curata con rimedi fai da te- può protrarsi anche per diversi anni, con risvolti davvero fastidiosi sulla vita quotidiana. L’estate, poi, è il periodo prediletto dalla cistite: i medici registrano proprio nei mesi estivi un incremento dell’incidenza della patologia, complici il caldo e l’umidità tipici di questa stagione, che favoriscono la proliferazione dei microrganismi patogeni.

Buone abitudini quotidiane

Per combattere la cistite è necessario innanzitutto un consulto medico e poi seguire scrupolosamente le cure indicate, ma anche in assenza di disturbo conclamato, molto si può fare tutti i giorni per prevenire la comparsa della malattia. Sane abitudini igieniche e alimentari sono consigliate soprattutto a coloro che soffrono di cistite ricorrente (più di tre episodi in un anno).

Partiamo dall’igiene intima: deve essere accurata e quotidiana (specie nel periodo del ciclo e dopo aver avuto un rapporto sessuale), ma non eccessiva. Lavarsi troppo di frequente può essere, infatti, controproducente e peggiorare l’infiammazione. Il detergente prescelto, poi, deve essere delicato e mai aggressivo, per non irritare la zona genitale. Inoltre, è bene recarsi spesso in bagno, anche se per chi ha una cistite in corso la minzione può risultare dolorosa: trattenere l’urina favorisce, infatti, la proliferazione dei batteri e per questo è assolutamente da evitare. È bene preferire sempre biancheria intima di cotone o lino e non sintetica, ed evitare il salvaslip, così come i pantaloni troppo stretti e, al mare o in piscina, cercare di non indossare troppo a lungo il costume bagnato. In caso di dolori al basso ventre, poi, può essere utile la sempre valida borsa dell’acqua calda appoggiata sulla pancia, ma se il dolore non si calma in due-tre giorni, è meglio recarsi dal medico per ulteriori controlli.

Infine, ricordiamoci che anche il livello di stress è da monitorare per tenere a bada la cistite: è una delle cause primarie dell’abbassamento delle difese immunitarie e può, quindi, favorire la comparsa della malattia. Riposare adeguatamente ogni notte e condurre una vita sana e regolare è sempre il miglior consiglio di salute.

L’attività fisica moderata, ma costante, è un’altra preziosa alleata contro la cistite, ma è soprattutto l’alimentazione a giocare un ruolo importante nella prevenzione della malattia, perché ci aiuta a mantenere il nostro sistema immunitario più resistente all’infezione.

Il ruolo dell’alimentazione

Ci sono tutta una serie di cibi che andrebbero molto limitati, perché favoriscono l’insorgenza del problema o lo peggiorano quando è già in corso. Gli zuccheri, per esempio, hanno un’azione infiammatoria, favoriscono, la crescita dei batteri e andrebbero limitati, sia nei cibi, sia nelle bevande, facendo attenzione alla lettura delle etichette, perché spesso gli zuccheri si nascondono anche nei prodotti alimentari più insospettabili. Oltre ai dolci, poi, bisogna tenere lontani anche spezie e cibi piccanti, specie se la cistite è in corso, così come i formaggi stagionati e gli insaccati, i cibi fritti e quelli molto grassi.

Il fumo fa sempre male e anche in caso di cistite concorre a peggiorare la situazione. Stessa avvertenza vale per caffeina, teina, energy drink e alcolici, mentre via libera ai succhi, meglio se a base di sola frutta (senza zuccheri aggiunti) e diluiti con acqua. Bere molta acqua è, infatti, fondamentale per chi soffre di cistite: anche se spesso si tende a non ingerirne troppa per le difficoltà legate alla minzione, è un grave errore bere poco, perché l’acqua permette di espellere, proprio attraverso le urine, i batteri patogeni. Il consiglio è di berne almeno due litri al giorno.

Accanto all’acqua vanno bene, come detto, anche succhi e tisane, in particolare, del succo di mirtillo rosso, un frutto antiossidante che ha proprietà benefiche nell’ostacolare l’adesione dei germi alle mucose della vescica (Escherichia coli in primis). Altro valido alleato anti-cistite che ci regala la natura è l’uva ursina, da sempre impiegata per favorire il benessere delle vie urinarie.

Tornando all’alimentazione, ci sono anche cibi amici: i cereali integrali, per esempio, da preferire a quelli raffinati, e poi frutta e verdura (che è sempre meglio consumare fresca e di stagione), in particolare quella ad azione diuretica -come anguria e ananas, frutti particolarmente piacevoli da consumare soprattutto in estate- e ricca di vitamina C, come ribes, kiwi, mirtilli e frutti di bosco. Tra le verdure, meglio orientarsi su quelle ricche di potassio ma povere di sodio, come i finocchi, gli spinaci e i broccoli. Vanno bene anche pesce, legumi, carni bianche e formaggi freschi a basso contenuto di grassi, e come condimento l’olio extravergine di oliva è preferibile al burro e alle margarine, meglio se utilizzato a crudo sugli alimenti. Infine, è sempre buona norma spezzare i pasti lungo l’arco della giornata in tanti piccoli spuntini, frequenti e leggeri, piuttosto che arrivare con troppa fame a tavola e consumare pranzi o cene pesanti per la digestione, ma anche per le vie urinarie. Ottimale è avere una colazione sostanziosa, due spuntini durante la giornata, un pranzo equilibrato e, infine, una cena più leggera.

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